A prescindere dai gusti personali l’aglio è una pianta che vale la pena coltivare per le sue innumerevoli qualità culinarie e terapeutiche. Richiede poche cure ed è un ottimo repellente per alcuni insetti che minacciano le vostre piante o i vostri fiori. Si può coltivare facilmente anche in vaso poiché il suo apparato radicale si sviluppa poco in profondità.
Non siamo un sito specifico in materia, però possiamo darvi qualche piccolo consiglio su come coltivare l’aglio. Qui di seguito daremo giusto qualche nozione per chi, avendo a disposizione un pezzetto di terra o un vaso sul balcone, fosse interessato all’argomento e volesse cominciare ad autoprodursi un pò di cibo in maniera naturale e genuina.
Terreno colturale
Per coltivare l’aglio c’è bisogno di un terreno leggero e molto ricco di materia organica o compost, che aggiungerete prima di piantarlo. Quando progettate dove coltivarlo, assicuratevi di scegliere un’aiuola ben drenata posizionata in un angolo caldo e soleggiato.
Rotazione
Può seguire vantaggiosamente colture da rinnovo, come patata e cavolo, le quali lasciano il terreno ricco di fertilità fisica e chimica. Non deve, invece, seguire a un’altra coltura bulbosa, come cipolla e scalogno.
Consociazione
Ha scarsa affinità con molti ortaggi. Può essere favorevole l’abbinamento con pomodoro, prezzemolo e cetrioli.
Semina e piantagione
Autunno o inizio primavera – Scegliete delle teste d’aglio fresche e con spicchi grandi. Piantate gli spicchi singoli alla profondità di 5-10 cm secondo uno schema a griglia che colloca le piante alla distanza di 15-20 cm.. Compattate il terreno sopra lo spicchio e annaffiate generosamente. Quando i germogli cominciano a comparire con la punta delle dita ricoprite delicatamente di terra sopra e attorno alla pianta per proteggerla. Annaffiate abbondantemente per tutto il periodo colturale, ma non lasciate mai che le piante rimangano in un pozza d’acqua.
Cure colturali
Quasi ogni giorno smuovete delicatamente la superficie del terreno con una zappetta per rendere il suolo soffice, aggiungete uno strato sottile di pacciamatura, come paglia, letame maturo, foglie secche, sfalci d’erba o fogli di giornale, per tenere lontane le erbe infestanti e annaffiate leggermente.
Raccolta
Quando è il momento del raccolto, il fogliame verde è caduto e avvizzito dalla cima verso la radice, estraete i bulbi dal terreno con una piccola forca. Fateli seccare al sole, legateli con uno spago e conservateli in un luogo fresco e asciutto.